A PALESTRINA WORKSHOP SULLE OPPORTUNITA’ OFFERTE DAI FONDI EUROPEI PER LA REGIONE LAZIO
Venerdi 25 settembre 2015, presso il Circolo Simeoni di Palestrina, con la cornice della Sala della Trifora, alle h. 15.00 si è svolto un interessantissimo workshop sul tema “Fondi Europei: conoscerne il significato e le opportunità”.
La giornata informativa è stata voluta fortemente dall’Amministrazione Comunale di Palestrina, spinta soprattutto dall’esperienza del Presidente del Consiglio Emiliano Fatello a Bruxelles, per informare la cittadinanza sulle molteplici possibilità di accesso ai finanziamenti europei per progetti individuali o collettivi che rappresentino innovazione o miglioramento di attività già esistenti.
La conferenza è stata aperta dallo stesso Emiliano Fatello che ha subito passato il microfono al Presidente del Circolo Simeoni, Dott. Di Paola, il quale ha presentato brevemente il Circolo ed i suoi scopi prima di ridare la parola al Presidente del Consiglio comunale di Palestrina che, a sua volta, l’ha passata al Sindaco Adolfo De Angelis.
Il saluto del Sindaco di Palestrina è rivolto innanzi tutto al Circolo Simeoni con un ringraziamento non solo per l’offerta dello spazio, ma anche perché “le attività promosse dal Circolo sono lodevoli e portano lustro alla città stessa”. Altri ringraziamenti al numeroso pubblico accorso da tutto il territorio dei Monti Prenestini, tra cui si possono notare molti imprenditori e tanti giovani, oltre ad altri membri della giunta comunale di Palazzo Verzetti, che danno la misura di quanto l’argomento sia di interesse pubblico.
In ultimo De Angelis ringrazia Emiliano Fatello perché è soprattutto per la sua insistenza ad inserire nel programma elettorale la volontà di far diventare Palestrina una città d’Europa e, dopo una visita a Bruxelles con lui, ha potuto capire l’importanza di questo concetto. “E’ un punto di partenza per portare lontano questo territorio (che ha infinite potenzialità, n.d.r.) amministrato da tanti giovani che sono il futuro di questa città”.
De Angelis, poi, ripassa il microfono ad Emiliano Fatello il quale, in un discorso appassionato, si dichiara soddisfatto per la presenza di parte della giunta, in quanto questo workshop è il risultato di un progetto comune, non solo suo. Una scelta anche difficile quella di organizzare un incontro pubblico “sarebbe stato più facile fare uno sportello, come fanno molti comuni, ma non sarebbe stato costruttivo in quanto, spesso, molti obiettivi oggetto di proposte per finanziamenti non si sposano con le direttive europee e risulta difficile, poi, ottenere i fondi”.
Il Presidente del Consiglio di Palestrina cita Spinelli, uno dei padri fondatori dell’Europa Unita, il quale dice che l’Europa è come una nave salpata da un porto che non c’è più, per cui non ci sono possibilità di tornare indietro, non resta altro che andare avanti. Racconta anche aneddoti di quando era a Bruxelles dove ha avuto la prova che fino a poco tempo fa l’Italia c’era solo come presenza fisica, perché con la testa sicuramente era altrove. “Anche adesso abbiamo un governo che non sta puntando nella giusta direzione, abbiamo costruito un treno e non l’abbiamo preso perché vediamo l’Europa soltanto come un bancomat e questo è un sistema che non può funzionare… Siamo divisi con una parte (minoranza n.d.r.) espertissima ed un’altra parte completamente all’oscuro e noi dobbiamo colmare questo gap. Dobbiamo capire perché in altri paesi su 10 bandi che si presentano ne vengono accettati 9, mentre in Italia per raggiungere questo risultato bisogna presentarne almeno 100, questo perché dobbiamo fare sistema, dobbiamo fare in modo di essere rappresentati sul serio. Essere in crisi non ci può mettere paura e fare un semplice sportello senza sapere cosa farci non è un modo per risolvere il problema. Noi dobbiamo fare organizzazione territoriale, dobbiamo costruire un filo conduttore che parta da Bruxelles ed arrivi al territorio, attraverso la Regione Lazio possiamo trasformare i problemi che ha trovato Zingaretti in opportunità. Noi speriamo di riuscire ad avere un punto di attenzione qui sul territorio favoriti dal decentramento che ha voluto il Presidente della Regione. Sfruttiamo il Centro Direct, che è finanziato dall’Europa ed è la cabina di regia voluta dalla Regione per cambiare l’idea di sviluppo e cominciare a concepire la concorrenza come stimolo a fornire un prodotto migliore. La formazione non finisce con questo incontro, ma ci vuole un lavoro di unione che si ottiene con il tempo, si parte da oggi per riuscire a dialogare tra noi e capire l’importanza della coesione, con l’aiuto del Centro Direct questo lavoro sarà più facile”.
Al termine del suo discorso Emiliano Fatello passa il microfono a Stefano Cortini, della Europe Direct Lazio, che ha il compito di presentare gli sportelli Europe Direct nel Lazio, uno strumento potente ed efficace per il cittadino che, così, può rendersi conto che l’Europa non è un’istituzione che chiede soltanto (“Perché ce lo chiede l’Europa”) ma sa anche dare se si usano le giuste indicazioni, purtroppo, però, spesso questo non si sa. I centri Europe Direct Lazio si occupano proprio di fornire queste direttive allo scopo di rendere il più facile possibile l’accesso ai fondi europei. Sono 500 in tutto il continente, 54 dei quali in Italia e 3 nel Lazio a cui si possono presentare i propri progetti per essere indirizzati verso l’iter corretto al fine di ottenere quanto richiesto.
Al termine dell’intervento prende la parola Giorgia Gasbarro, consulente di Europe Direct Roma per conto di Formez PA (società partecipata dalla Regione Lazio), la quale ha il compito di illustrare quali e quanti sono i tipi di finanziamento a cui si può accedere, le differenze tra le varie forme di bandi ed i vari programmi tematici.
Dopo un piccolo break il workshop prosegue con l’intervento di Adriana Calì, tecnico specializzato di Europe Direct Lazio per conto di Lazioinnova (altra società partecipata dalla Regione Lazio), che ha spiegato la tipologia e la finalità dei vari fondi disponibili in base anche alla programmazione Unitaria 2014-2020 della Regione Lazio e le varie opportunità che vengono offerte al territorio, che, abbiamo scoperto, sono infinite.
Non resta che farsi avanti con le idee e i progetti, le informazioni relative a quanto detto nel workshop si possono trovare nei siti internet www.lazioeuropa.it oppure www.lazioinnova.it, ma anche sulle pagine di Europe Direct o al numero della linea amica 0682888714.
Gioia Cafaro