AL CIMITERO DI VALMONTONE PRESTO 200 NUOVI LOCULI E 11 TOMBE A TERRA
Al cimitero comunale di Valmontone si realizzano 200 nuovi loculi e 11 spazi per la tumulazione a terra. Con delibera di Giunta n.115 del 27 maggio, infatti, l’Amministrazione ha approvato il progetto preliminare, le procedure di assegnazione e le tariffe di concessione, per il nuovo ampliamento che, dopo aver recentemente completato l’assegnazione dei loculi realizzati da anni e ancora in sospeso, consente di dare risposte a tutte le richieste dei valmontonesi.
“Nella parte alta del cimitero – commenta il delegato alle politiche cimiteriali, Walter Cerci – sarà messa in sicurezza la scarpata e realizzati tre blocchi di loculi rispettivamente da 90, 60 e 50 posti (oltre agli 11 a terra). Il costo della costruzione è finanziato dal corrispettivo di concessione a carico dei soggetti assegnatari, per il quale è stato previsto un allineamento tariffario che tiene conto delle caratteristiche costruttive e tipologiche di particolare pregio estetico e qualitativo dei nuovi loculi e i recenti ribassi applicati alla tariffe dei loculi realizzati dal 2006 ad oggi e consegnati nei mesi scorsi .
“Con questi ulteriori lavori – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Luigi Ruggeri – riusciremo anche a riqualificare l’intera area cimiteriale, sistemando le aree comuni e trovando le risorse necessarie per mettere in sicurezza la chiesetta. E’ un’opera importantissima per la collettività, che si paga da sola e non grava assolutamente sulle casse comunali”.
“Finalmente – aggiunge il sindaco, Alberto Latini – portiamo a compimento quella sistemazione e riqualificazione del cimiteroa cui teniamo in modo particolare e, soprattutto, avremo disponibilità di loculi per far fronte alle esigenze dei cittadini e per riuscire a sanare quella situazione che si è venuta a creare negli anni passati quando, a causa di indisponibilità di loculi, sono state consentite circa 130 tumulazioni provvisorie in loculi già concessi a privati cittadini per i quali oggi i familiari attendono di avere uno spazio proprio per traslare la salma in quelli di nuova realizzazione”.