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SI SPERA CHE SIA UN EVENTO NUOVO E DIVERSO, DIPENDE DAI CITTADINI SE CE LA FANNO A CAMBIARE

Le elezioni politiche e regionali hanno dato una bella scossa. Sono stati premiati i partiti che fanno della politica un mezzo per ridare fiducia, dinamismo e sicurezza alla gente. Gli italiani sono al colmo di promesse, di illusioni, di speranze vanificate, insomma di parole, parole, parole.

Non serve essere dei profeti per aver previsto, già da tempo, ciò che è accaduto. Chiunque lo ha detto prima e poi lo ha soprattutto fatto. Il risultato delle urne lo dimostra.

Quelli appartenenti a partiti che fanno leva su legami ideologici, su legami nostalgici con il passato, su romanticismi, su tradizioni famigliari e via dicendo, senza escludere interessi e privilegi personali, questa volta non ce l’hanno fatta a riscuotere gli antichi consensi.

Tutto ciò pone, a questo punto, una domanda: che succederà alle prossime elezioni comunali? I sancesaresi continueranno ad essere svegli come lo sono stati in questa occasione? O si riaddormenteranno alla sinfonie di una campagna elettorale, che si preannuncia, visti i soggetti in campo, non diversa da quelle solite, e che hanno tenuto per due mandati consecutivi il buon Panzironi al palazzo?

Chi gli è stato accanto si è assuefatto, si è rassegnato, è diventato un alter ego del decennale Sindaco o, al contrario, si è ribellato, o vuole finirla con sistemi obsoleti? Questa sorta di intoccabile casta, per fortuna, si è spaccata. E’ andata in pezzi.

Una delle liste che si stanno formando è del M5S. Sindaco e canditati ce la faranno a riscuotere il successo ottenuto nelle politiche e nelle regionali del 4 marzo? Se così fosse il problema sarebbe risolto. Ma così non è. Sappiamo bene come si comportano i sancesaresi. Infatti alle politiche del 2013, i cosìddetti grillini ebbero un boom di voti, alle comunali, invece, Panzironi ha stracciato tutti. La sola Sabelli gli ha procurato oltre 1500 voti, mentre i penta stellati hanno fatto flop. Solo il candidato a Sindaco, Dario Pasqualini, è, a mala pena, entrato nei cinque dell’opposizione.

Già da allora in crisi e diviso il PD. Non ha costituito alcun ostacolo per la piena affermazione della lista Panzironi. Tre del PD, però, sono stati, insieme al Consigliere Pasqualini, tra i più propositivi e i più reattivi dell’opposizione. Il Consigliere Stefano Roma è sembrato più un indulgente nei confronti della Maggioranza, che non un contestatore come gli altri suoi quattro colleghi.

Il panorama delle prossime elezioni è pressoché lo stesso a quello delle precedenti. Siamo sicuri che non cambierà di molto. E questo sarebbe una iattura. Cosa c’è da fare, ci chiediamo, per far ritornare i sancesaresi al tempo che conquistarono l’autonomia? Povera autonomia! Chissà dove sei rimasta sepolta!

 

Pino Pompilio

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