ESOPO E BENAGLIA FERMANO LA PIOGGIA NELLA PRIMA GIORNATA DI SAGRA
A Zagarolo piove, piove forte alle 17.00 del 2 ottobre. A Roma lo sciopero dei trasporti raddoppia il numero di macchine nelle strade allagate, ma alle ore 18.00, la pioggia in perfetto orario si ferma e, come previsto dai programmi, porta gli ospiti romani a Palazzo Rospigliosi e consente l’inizio della cerimonia di apertura della 72^ Sagra dell’Uva di Zagarolo.
Un nutrito gruppo di presenze tra cui dirigenti del Comune, cittadini, turisti romani e non, segue ed ascolta la dott.ssa Serena Borghesani che presenta l’appassionante storia della famiglia Colonna, della vita a Palazzo e degli affreschi da poco restaurati nella sua accogliente Ala Ovest.
Il percorso sensoriale, attraverso le tappe di una lettura di testi legati alla storia dell’uva e del vino porta gli ospiti fino al tavolo, in fondo alla Sala Grande, pronto per accogliere il protagonista di questa inaugurazione, il Maestro Enrico Benaglia che ha donato a Zagarolo un suo caratteristico lavoro colorato con le sue famose polveri di pastelli, ispirato alla favola di Esopo “La volpe e l’uva”, che rappresenta e rappresenterà la Sagra anche negli anni a venire. ( Foto quadro Benaglia)
Il Presidente Sandro Vallerotonda ha aperto la 72^ Sagra salutando gli ospiti, presentando il quadro esposto al lato del tavolo e dando poi la parola al Sindaco.
Il Sindaco Piazzai da il benvenuto a tutti ed anche agli ospiti francesi in delegazione per la città di 37 mila abitanti, non lontana da Marsiglia sulla costa azzurra, gemellata con Zagarolo 13 anni fa: Six Fours les Plages.
Ringrazia tutte le Associazioni che hanno contribuito all’organizzazione della Sagra e soprattutto la Proloco per lo splendido lavoro di mediazione tra Istituzione ed Associazionismo, senza dimenticare l’Istituzione Palazzo Rospigliosi, vero motore artistico e culturale di Zagarolo. Si è voluto anche sottolineare la continuità che, dopo il Presidente Marcello Mariani, verrà assicurata al suo cammino futuro.
Complimenti vanno alla Biblioteca Comunale e ai suoi volontari che hanno recitato i brani poetici. Così come anche alle Guide museali in ordine nella foto Serena, Federica, Silvia, Giada ed Elisa.
Il Presidente di Palazzo Rospigliosi da quindi la parola a Marcello Mariani che augura a tutti un buon lavoro ricordando che la così detta Ala Ovest in realtà è stata a suo tempo battezzata con il nome del famoso musicista e compositore di Zagarolo , Goffredo Petrassi.
Da Francesco Zero, che nell’occasione il Presidente Vallerotonda ha confermato ufficialmente nel ruolo di Direttore Arti Visive di Palazzo Rospigliosi, riceviamo la bozza dell’intervento che poi ha recitato a braccio e che con piacere pubblichiamo integralmente.
“Voglio dare il mio benvenuto a tutti i presenti e voglio anche manifestare il grande piacere che provo nel constatare come per l’apertura della Sagra sia evidente la fortissima caratterizzazione culturale che la circonda. L’uso della bellissima sala delle feste, l’esordio con la presentazione degli affreschi, la lettura dei migliori aforismi di grandi scrittori e la presentazione del quadro del Maestro Benaglia, quale immagine ufficiale della Sagra, sono il segnale che la strada imboccata per dare cultura a tutti è quella giusta. Ringrazio di ciò il Presidente Sandro Vallerotonda che ha sposato fin dall’anno 2014 il progetto oggi realizzato. Ringrazio anche la delegazione della cittadina francese Six Fours les Plages, gemellata con Zagarolo, per la sua gradita presenza. Sottolineo la parola gemellaggio perché anch’essa è segnale di cultura, punto di contatto fra le nazioni, fra i popoli, ma anche e soprattutto fra noi, si noi della stessa cittadina nella quale lo scambio di conoscenze ed esperienze fa crescere le attività e la solidarietà. La cultura segna la nostra vita con un colore essenziale quello della fiducia. E’ in un momento così fortemente culturale che ho voluto far nascere un altro e originale gemellaggio che resterà impresso nella mente ben oltre questa giornata del 2 ottobre. Il gemellaggio di cui parlo è quello tra un grande artista, mio amico personale da anni, maestro d’arte e affermato pittore di oli e pastelli nonché incisore, scultore che oggi è qui con noi Enrico Benaglia e lo scrittore greco che pure è qui presente in questo splendido pastello della volpe e l’uva: Esopo. Nelle nostre attività culturali, il fil rouge dell’arte ci ha portato già da alcuni anni all’incontro con il Maestro Enrico Benaglia e, dopo il riuscitissimo gemellaggio fatto tra il Museo del Giocattolo e la sua poetica favolistica, è stato breve il passo per scoprire che anche Esopo è tra gli autori preferiti da Benaglia. 2.500 anni li separano, ma non oggi, oggi è come se fossero entrambi qui con noi. E ne siamo onorati. Ho invitato ancora una volta e con enorme piacere il Maestro perché la favola è lo strumento utilizzato da entrambi per raccontare la vita dell’uomo e svelare con il sorriso sulle labbra le sue difficoltà fino a trovare e a volte anche suggerirne le soluzioni.”
L’Assessore alla cultura Emanuela Panzironi sottolinea infine come le parole di Zero abbiano il significato profondo di far comprendere quanto la cultura possa essere artefice e motore della crescita del nostro territorio. Sarà questo uno degli argomenti più importanti da affrontare per determinare una auspicata inversione di marcia della dura crisi economica che ci opprime.
Elegantissime targhe vengono quindi consegnate dal Sindaco a Marcello Mariani e Enrico Benaglia per il positivo lavoro svolto in questi anni.
A conclusione della giornata e prima delle degustazioni le ottanta locandine stampate per la firma di Benaglia vanno a ruba nelle mani entusiaste di un pubblico che ha apprezzato l’iniziativa oltre ogni limite, ringraziando l’artista e Palazzo Rospigliosi.
Terminata la cerimonia tutti per le strade di Zagarolo ad assaporare, oltre che le specialità gastronomiche, anche il clima di quella che è considerato l’evento principe di questa cittadina alle porte di Roma
Antonio Gamboni
(Foto della sagra: Franco Pinci)