Magnalonga On Air
Inizio operazioni ore 8.00: I più fedeli della MAGNALONGA sono arrivati in Piazza Giulio Cesare molto
presto. Lo staff della distribuzione di gadget perfettamente ordinato ed efficiente offre ai partecipanti ricchi doni. Sempre lunga la fila in attesa per la registrazione e per l’acquisto dei biglietti rimasti.
I bar della piazza
e dintorni in piena attività per preparare caffè, cappuccini e brioches. Il tempo soleggiato anche se con un po’ di brezza piuttosto fresca soprattutto nelle prime ore.
Ore 9:00: in punto la benedizione del vescovo monsignore Domenico Sigalini, il parroco Don Guido, il Sindaco Pietro Panzironi, il vice Alessandra Sabelli e l’assessore Achille Mastracci, sponsor della MAGNALONGA. Suona sul retro di un mezzo della protezione civile gli organetti di Antonio e di Gianni. Tanta l’allegria. Le magliette bianche dei magnalonghisti splendono alla luce abbagliante del sole.
Ore 9:30 Il Vescovo Domenico Sigalini insieme al sindaco Pietro Panzironi tagliano il nastro e avviano ufficialmente la manifestazione Agonistico-Gastronomica 😉
Ore 10:00: La Marea umana degli “Atleti” è partita!!!
Ore 10:20 Gli amici di San cesareo, la CRI, la protezione civile , i vigili della polizia locale. I ragazzi della protezione civile aprono e chiudono la carovana.
La colonna imbocca e percorre via Filippo corridori. Si prosegue per via San cesareo, per poi prendere via colle de fora.
Ore 11:20 Dopo circa due ore di marcia, arrivo al bosco di Mario Savo, 1^ sosta per la seconda colazione . L’ultimo tratto sulla strada Colle di Fuori Rocca Priora e’ stato tra zone d’ombra e zone in pieno sole.
Sul piazzale del boschetto di Mario, intorno al capanno viene dato il rifornimento con panini ed acqua per dissetarsi.
A sorpresa il parroco Don Guido benedice una piccola edicola con la Madonnina, battezzata della MAGNALONGA.
Ore 12:30: Ripreso il cammino per l’ultimo tratto della Colle di Fuori. Alle 11.15 si taglia per via dei visoni, poi per via dei Marcelli.
Al bivio si prosegue per via della gramigna e poi per via della mentuccia. Alcuni tratti non sono stati agevoli, specie per anziani e per mamme con i passeggini: fondo stradale in terra battuta , con avvallamenti, in salita e in discesa. Da via della mentuccia si va al bosco della macchiarella.
Che sollievo! Oltre l’ombra che protegge dai raggi del sole di giugno, si cammina su di un tappeto di foglie. Ci si ristora con un fresco aperitivo. Per molti è come un’oasi.
Ore 13:00: Dalla macchiarella prosegue vigoroso la colonna per via della resistenza verso la metà più importante; la sede del pranzo.
Nel capace “pallone” tavoli apparecchiati e pronti a ricevere e a ristorare oltre 500 bocche. Buon appetito con il goloso menù preparato da chef di grande talento.
Ore 13:20 Il Vescovo Sigalini non si tira certo indietro ed indossata la maglia da titolare entra in gioco insieme al bomber (sindaco) Pietro Panzironi anche lui!

I piatti serviti dai mille volontari oltre all’antipasto: maltagliati e fagioli, fettuccine alla Capannara, spezzatino a modo nostro con insalata, dolce, frutta, acqua e vino a volontà.
Mauro Vallerotonda, Gino Pera ed Alessandro Bordi, con la collaborazione di tanta brava gente, disponibile e generosa.
Gli Atleti nel pieno della competizione si preparano psicologicamente al Rush finale.
Ore 17:30: I magnalonghisti lasciano il pallone intorno alle 17.00 e si dirigono per la penultima tappa lungo via della resistenza diretti in piazza Giulio Cesare.
Qui li attende lo staff degli organizzatori per la merenda. Vengono distribuiti cornetti farciti di nutella.
Tutte le panchine e le basi delle aiuiole pensili occupate. La stanchezza si fa sentire, ma la marcia non è ancora finita.
L’ultima tappa è la villetta per il rusch pantagruelico.
Ore 19:00 Arrivo a “la villetta” e l’allestimento la cena a base di pizze di polenta ripiene di cicoria e salsiccia, preparata dai volontari della Proloco di Capranica Prenestina venuti in appoggio agli organizzatori della MAGNALONGA. La loro presenza grazie a Mario De Rossi, priore della confraternita Santa Maria delle Grazie di Capranica. Nella cucina del centro anziani si prepara intanto il piatto forte della serata: spaghetti ajo, olio e peperoncino.
Ore 21:20: Dopo una lunga giornata fatta di buon cibo e soprattutto buona compagnia questa Magnalogna giunge al termine con balli in allegria.
Spero vi siate divertiti insieme a noi a seguire questa bella e simpatica manifestazione e soprattutto se ancora non l’avete fatto a parteciparvi.
Buon 2 giugno a tutti e arrivederci all’anno prossimo magari tutti insieme!
Il piacere dei banchetti non si deve misurare dalle ghiottonerie della mensa, ma dalla compagnia degli amici e dai loro discorsi.
Marco Tullio Cicerone, Cato Maior de senectute, 44 a.e.c.