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E anche questa edizione del Palio di S. Agapito è terminata con il suo carico di emozioni per i vincitori, ma anche per i vinti.

Si perché ogni anno il Palio si decide all’ultimo minuto ed ogni quartiere combatte con onore per l’ambito premio finale. La giornata di ieri, poi, è stata ricca di colpi di scena fino alla fine, quando, cioè, il Palio è stato deciso dalla sorte nel paese della Dea Fortuna Primigenia: con un tiro di dadi.

Ma andiamo per gradi. Nel primo pomeriggio il magnifico corteo storico ha visto impegnati moltissimi cittadini, con una gradita presenza di rappresentanze in costume provenienti da Cave e da Zagarolo. I bellissimi costumi, preparati con estrema cura e perizia dal Comitato Palio di S. Agapito, di broccati, perle e ricami preziosissimi a punto Palestrina, hanno incantato le centinaia di persone assiepate lungo Viale Giovanni Paolo II per assistere alla Giostra della Scifa.

Una volta preso posto si è dato il via al torneo a cavallo che vede due rappresentanti per ogni quartiere cimentarsi con la scifa per ben 6 volte. Il percorso di circa 200 metri deve essere coperto in massimo 15” da quando il cavaliere, alla partenza, prende il nastro a quando arriva alla scifa con l’anello da centrare.

La tensione durante la gara è al massimo ed i quartieri si combattono lealmente, ma con determinazione e, dopo uno spareggio, è la Porta S. Giacomo (la Piazza) ad aggiudicarsi la gara battendo la Porta S. Cesareo (lo Sgoglio o Scacciato) con un’ultima sfida a cavallo.

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Purtroppo la Porta S. Biagio è stata costretta a disputare l’ultima tornata con un solo cavaliere poiché al penultimo passaggio uno dei due cavalli ha accusato dei problemi e si è reso necessario l’intervento del veterinario che ha ritenuto opportuno non farlo gareggiare più.

Dopo una pausa serale, la festa è ripresa con le finali del Gioco della Conca, vinta da Porta S. Martino (Sarocco), la gara del Fuso, vinta da Porta S. Ceasreo (lo Sgoglio), la finale del tiro alla fune dove Porta S. Martino ha battuto, dopo una combattutissima lotta, Porta S. Biagio che si è difesa con onore.

Al termine di tutti i giochi Porta S. Biagio, Porta S. Martino e Porta S. Cesareo (che in una sola giornata da fanalino di coda ha rimontato fino ad essere probabile vincitore) avevano totalizzato lo stesso numero di punti, si è reso necessario, quindi, lo spareggio ai dadi per l’assegnazione del Palio e, su tutte, ha avuto la meglio Porta S. Martino. Il primo a tirare il dado è stato il rappresentante della Porta S. Biagio, a lui la sorte ha riservato un bel 2, è stato, poi, il turno di Porta S. Cesareo che ha avuto 1 ed infine Porta S. Martino con un bel 3.

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Tre è il numero chiave di questo Palio: tre giorni intensi sia per partecipazione che per competitività, tre i Palii vinti consecutivamente dal quartiere S. Rocco, tre il numero che ha permesso questa vittoria.

La serata è stata conclusa dallo spettacolo pirotecnico che ha illuminato il cielo sopra il Tempio della Fortuna Primigenia. E’ sempre un bel vedere, ma è davvero necessario, considerati i costi, impegnarsi in questo esborso economico? Dopo l’assegnazione del Palio i vincitori festeggiano portando il Palio per il paese, i vinti vanno a consolarsi e pochi restano ad ammirare i fuochi d’artificio, ne vale davvero la pena?

In ogni caso un palio entusiasmante in tutto, con qualche piccola nota stonata di poca sportività, ma dettata dalla passione che tutti i cittadini hanno per questo evento che è atteso e preparato durante tutto l’arco dell’anno. Graditissima la presenza di ospiti stranieri. Oltre i bombardieri di Fussen, quest’anno erano presenti due rappresentanti svizzeri ed uno tedesco (che si sono mischiati ai popolani vestendo i nostri abiti), tre ragazzi che a Maggio hanno partecipato ad un progetto che ha visto coinvolti i ragazzi del nostro territorio diversamente abili.

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Una speciale menzione va ai nostri sbandieratori che hanno, ancora una volta dimostrato grande abilità nell’arte della bandiera con evoluzioni particolarmente elaborate e difficili. Un’arte che richiede grande impegno e volontà e che andrebbe sicuramente valorizzata di più a partire da noi concittadini.

Un plauso particolare alle tifoserie che, seppur molto accanite e partecipative, hanno mantenuto la loro passione entro i limiti della correttezza e sportività evitando incidenti che avrebbero potuto rovinare questa splendida atmosfera di festa.

Infine un grazie al Comitato Palio che, ancora una volta, ha saputo regalare una grandissima emozione dimostrando grande preparazione e abilità nel gestire un evento così articolato ed impegnativo, soprattutto per la grande partecipazione emotiva carica di tensione che suscita nella popolazione.

Unico appunto: tra gli sponsors pubblicizzati durante la manifestazione spiccano due centri commerciali, Roma Est e Le Noci. Come qualche cittadino ha notato non è proprio un bel segnale il fatto che si faccia pubblicità a delle realtà economiche al di fuori della nostra cittadina, mentre le attività locali stanno piano piano estinguendosi.

Vero è che una manifestazione come questa ha bisogno di grandi risorse e ben venga che arrivino, ma è anche vero che la nostra economia andrebbe sostenuta in maniera molto diversa in primis dalle istituzioni locali, soprattutto quando, poi, gli si chiede un enorme sforzo fiscale.

Gioia Cafaro

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