Sharing is caring!

IMG_1690bis

In questi giorni la vita politica di Palestrina è movimentata da una serie di avvenimenti che riguardano i rapporti tra il Sindaco e il suo vice, ma anche altri aspetti della pubblica amministrazione cittadina come la trasparenza.

Gli interventi che sono stati pubblicati dalla stampa territoriale, compresi noi, meritano qualche approfondimento e chiarimento e per questo ci siamo rivolti ad Emiliano Fatello, presidente del Consiglio comunale, per sentire, come si suol dire, anche l’altra campana.

Il nostro giornale sta seguendo la questione dello streaming dei Consigli comunali che, approvato da tempo con una delibera, ancora non è attivo, perché?
Si effettivamente ci sono ricostruzioni un po’ pittoresche, che riguardano anche il mio operato. Personalmente ho cercato subito di cogliere l’intenzione di avviare lo streaming che, inizialmente, era condiviso sia dalla maggioranza che dalla minoranza. Tentai di accelerare i lavori ed unire il Consiglio in un percorso unico, per evitare la corsa ai meriti e il confronto politico che avrebbero potuto rallentare tutto. Avviai subito l’installazione della telecamera in consiglio e tentai di proporre una mozione unica. Poi è entrata in gioco la politica, anche giustamente direi, con la mozione della minoranza, e a quel punto ho fatto un passo indietro anche per evitare un mio protagonismo. Purtroppo i lavori si sono rallentati. Come Presidente della Commissione Regolamenti ho gestito i lavori sul Regolamento streaming proposto dall’assessore competente e il confronto tra minoranza e maggioranza che si concluse poi con l’approvazione in Consiglio. Dopodiché il lavoro passò nella Commissione I per la trattazione delle modalità di avvio e, soprattutto, per avere le liberatorie per le riprese e qui sono nati i problemi relativi alle autorizzazioni. Quindi non comprendo come si possa aspettare dal sottoscritto l’avvio delle riprese se la trattazione del tema è fermo nella Commissione competente.

Perché se la delibera è stata votata all’unanimità ci sono consiglieri che si oppongono alle riprese? Possiamo sapere quali sono?
Beh, se vogliono dovranno essere i consiglieri a dichiararsi e spiegare le proprie motivazioni. Io spero che questo stallo trovi presto una strada condivisa da tutti, in grado di superare problemi tecnici e politici sul tema. Facevo una riflessione sulle riprese e ho notato che, su scala nazionale, l’attenzione dei cittadini alle riprese streaming passa drasticamente da una percentuale importante iniziale ad un’attenzione in seguito molto bassa. Dico questo perché non vorrei che questa battaglia risulti poi la classica vittoria di Pirro. I temi centrali sono la trasparenza, come previsto dalla legge, e i risultati amministrativi che possono essere seguiti in ogni modo dalla pubblicazione delle delibere, verbali e ogni relazione prevista dagli organi preposti. Lo streaming è un qualcosa in più, uno strumento utile soprattutto agli addetti ai lavori e sarò ben felice se riesca a partire quanto prima.

Le viene contestato il fatto che ha deciso improvvisamente di fare i Consigli comunali di mattina con un costo maggiorato per la cittadinanza, che benefici porterebbe questa scelta?
Non è stata una decisione venuta dal nulla e improvvisa. Io devo convocare i consigli come penso sia più opportuno per tutta l’amministrazione, ma soprattutto per il bene della città. Sino ad oggi, per ben due anni, li ho convocati nel pomeriggio e, se vogliamo dirla tutta, andando incontro più alle esigenze della minoranza che della maggioranza. Oggi queste condizioni sono venute meno e quindi devo convocare i consigli tenendo in considerazione la presenza e i bisogni di tutti. Anche su questo tema, ho invitato tutti i consiglieri e i capogruppo a confrontarsi e ritrovare le condizioni che erano inizialmente sintetizzate in un accordo. Non capisco, quindi, perché si debba attaccare il Presidente del Consiglio quando sarebbe sufficiente un sano confronto politico tra le parti per trovare un semplice accordo che venga incontro a tutti. Sulla questione costi potremmo parlarne per ore, partendo magari dal fatto che in quasi tutte le città italiane i Consigli si tengono di mattina: va tenuto conto anche del coinvolgimento dei funzionari che, per le sedute pomeridiane, devono essere richiamati nella sede comunale pagando loro gli straordinari nonché delle tempistiche di svolgimento dei Consigli e molto ancora e della possibilità di coinvolgere gli uffici per puntuali verifiche sullo svolgimento dei lavori. Inoltre ci sono anche diverse problematiche legate alle quote rosa e sul ruolo delle donne, ma su questo vi invito a intervistare il Consigliere Nardecchia, che ha ben spiegato la questione.

La questione delle deleghe ritirate ad alcuni Assessori ha sollevato un polverone, da quello che si è letto sembra che il Sindaco sia in rapporti incerti con il suo Vice, che sta succedendo?
Credo che pochi stiano analizzando realmente cosa sta accadendo politicamente a Palestrina. Nelle condizioni economiche e sociali dell’Italia, con una politica in netta crisi, che ha dato linfa a partiti e movimenti privi di forza di indirizzo anche a livello locale, a Palestrina si è innestato un profondo cambio generazionale politico che, ovviamente, sta portando un gran movimento che sarà di certo utile alla nostra città. Dobbiamo essere coscienti che, per tanti anni, Palestrina è stata governata da un gruppo che aveva oramai una certa intesa e conosceva bene ruoli e capacità di ognuno. Oggi ci troviamo con personaggi politici nuovi e giovani e che vogliono confermare le proprie capacità e posizioni. Insomma un gran fermento. Personalmente, spero solo che ciascuno cerchi di limitare al massimo il proprio ego per puntare solo ed esclusivamente al bene comune. Oggi si sta delineando la classe politica dei prossimi anni e quindi il Sindaco, che conosce i tempi della politica e ha chiaramente esperienza amministrativa, deve saper gestire il rapporto utile in Giunta e con una maggioranza che, glielo garantisco, lavora intensamente senza puntare troppo ai riflettori.

Cosa ci dice dell’ipotesi che il Sindaco possa essere appoggiato da due Consiglieri di minoranza, Rosicarelli e Federici?
Personalmente non mi risulta e, sinceramente, credo siano le solite chiacchiere di città. Ogni gruppo politico ha il proprio programma elettorale da rispettare e spero che nei prossimi anni ci sia un aumento del livello politico che punti più alla costruzione propositiva per la città dai diversi ruoli che si ricoprono. Poi, come avviene anche a livello sovra comunale, i governi e le maggioranze possono sempre cambiare durante il proprio percorso…

Insomma, ci sembra di capire che i fatti, come sempre, daranno ragione a chi lavora con criterio e serietà. Noi, da cittadini, speriamo che i frutti di questo operato si possano raccogliere quanto prima per il bene della città.

Gioia Cafaro

Comments

comments