PALESTRINA: LA DIRETTA STREAMING DEI CONSIGLI COMUNALI SEMBRA UNA CHIMERA
PIZZICONI: “NON VORREI CHE QUALCUNO STESSE LAVORANDO PER IMBAVAGLIARE L’OPPOSIZIONE MODIFICANDO IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE”
Di streaming a Palazzo Verzetti si è iniziato a parlare a giugno 2014, quando l’opposizione presentò una mozione articolata e ben costruita, però in quella circostanza il Presidente del Consiglio Comunale accantonò per oltre un mese la mozione e ne preparò una, molto scarna di contenuti, a fine luglio 2014.
Solo a marzo 2015 il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 27, approvava il regolamento per il funzionamento delle riprese video del Consiglio Comunale, ma da allora tutto tace. C’è una telecamera montata nell’aula consiliare, però le riprese non non vengono fatte (nemmeno possibile la pubblicazione in differita) e di streaming neanche a parlarne.
Considerato che i Consigli Comunali si tengono in orari proibitivi per la cittadinanza che lavora ed ha famiglia, ci sembra che sia una bella opportunità quella di avere gli strumenti per rendere partecipe la popolazione che lo desidera ai lavori dell’Amministrazione, ma se questi però non vengono utilizzati, anzi ignorati, ci sembra che non sia un bel segnale di volontà di trasparenza.
L’Associazione Adesso Noi Palestrina ha sempre portato avanti l’idea dello streaming congiuntamente a “L’altra città”, ne parliamo, quindi, con il rappresentante in seno al Consiglio Comunale Giuseppe Pizziconi.
Consigliere Pizziconi, abbiamo saputo che nell’ultimo Consiglio Comunale hai nuovamente rimarcato il mancato funzionamento della diretta streaming, come mai?
Si Gioia, nel Consiglio che si è tenuto il 27 gennaio scorso l’amministrazione comunale di Palestrina ha perso una grande occasione. Il Consiglio era stato voluto nella “Giornata della Memoria” come parte del progetto realizzato, proprio per tale ricorrenza, dalle scuole medie di Palestrina, infatti a gremire il cinema Principe c’erano tutte le terze medie dei circoli della Città che, al termine del Consiglio Comunale hanno celebrato questa ricorrenza con poesie e brani musicali dal vivo e con la proiezione finale di cortometraggi a cura dell’Associazione 400. Ho solo fatto notare al Presidente del Consiglio ed al Sindaco che se avessimo trasmesso la manifestazione in diretta streaming molte persone, anche a distanza di chilometri, avrebbero potuto assistervi.
Se non sbaglio la delibera è stata approvata all’unanimità, cosa ferma allora la diretta dall’aula?
Non sbagli, ma l’ultima comunicazione ufficiale è stata che alcuni consiglieri comunali non hanno firmato la liberatoria alle riprese video.
Sembra un po’ paradossale come scusante…
Si, è molto più che paradossale. Basta pensare che il Consigliere Comunale nell’esercizio delle proprie funzioni riveste un ruolo pubblico, le sedute del Consiglio sono verbalizzate e quello che viene detto dal Consigliere e le sue manifestazioni di voto sono riportate per filo e per segno nei verbali che poi vengono pubblicati e possono essere letti da tutti i cittadini, non solo di Palestrina.
Giuseppe, secondo te quale motivo ci può essere per il quale la diretta non parte?
A pensar male alcune volte ci si indovina, ma non vorrei che qualcuno avesse pensato di modificare il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale in modo da mettere il bavaglio all’opposizione andando a modificare o abolire dei diritti che sono regolamentati e solo dopo averci bloccato verrà dato il nulla osta alle riprese.
C’è qualcosa che ti ha indotto a pensarlo?
Ci sono state dei segnali, segni d’insofferenza durante le comunicazioni dei consiglieri, che fanno unicamente quelli di opposizione, in quanto la maggioranza per il 99% dei consigli comunali resta in silenzio. E poi c’è la decisione “motu proprio” del Presidente del Consiglio Comunale di fare i consigli comunali solo la mattina ed alle 9,30.
Beh la cosa potrebbe anche avere una logica: gli uffici comunali sono aperti di mattina e ci sono parecchi cittadini che circolano a Palazzo Verzetti
La mattina i cittadini, principalmente, lavorano e non possono assistere ai lavori che vengono svolti in aula, mentre se si svolgesse la sera, in orario non lavorativo, potrebbero partecipare molti cittadini ed in più il Comune, anzi i cittadini di Palestrina, non dovrebbero pagare il costo aggiuntivo ai datori di lavoro dei Consiglieri che si assentano dal posto di lavoro.
Si può quantificare il costo medio?
Ogni ora di assenza dal posto di lavoro, per quei consiglieri che sono lavoratori dipendenti e che usufruiscono dei permessi, costa al cittadino più di dieci euro. In media ogni consiglio (se durasse 4 ore) costerebbe 250,00 euro in più ai cittadini, cioè il 50% in più.
L’Associazione Adesso Noi Palestrina, che in Consiglio Comunale rappresenta anche “L’Altra Città”, come si comporterà?
All’inizio di ogni Consiglio dichiaro la mia liberatoria ad essere registrato ed inoltre ci stiamo attivando per rendere consapevoli i cittadini di Palestrina di quello che succede durante i lavori del Consiglio in tempo quanto più reale possibile.
Gioia Cafaro