SAN CESAREO: VACCINO SI O VACCINO NO ?
IL DOTT. PIERO NEGRI, PEDIATRA, DICE SI
Venerdì 27 novembre, nell’Auditorium comunale di San Cesareo, il Dott. Piero Negri ha tenuto un’interessante lezione sulla necessità di non mettere da parte la cultura delle vaccinazioni. Se tutti i popoli della terra si vaccinassero, tante malattie non esisterebbero più. Si vivrebbe meglio e più a lungo. Il vaccino non è un fatto che una volta va di moda e un’altra volta no. E’ una cosa seria. Riguarda la salute sia di bambini che di adulti. L’ideale sarebbe quello di consultare persone preparate per diagnosi e terapie vaccinali in ogni singolo caso. Soprattutto le mamme sono le prime pediatre, e di mamme venerdì sera ce ne erano molto poche, mentre dovevano essere non in tante, ma tutte. Eppure lo sapevano che il Dott. Negri avrebbe trattato il tema delle vaccinazioni.
Questo in sintesi ciò che ha detto:
“Le vaccinazioni determinano uno stato di immunità transitoria che va stimolata in molti casi almeno ogni 10 anni, per evitare che la malattia si presenti nell’adulto. I vaccini sono, quindi, antigeni che stimolano l’immunità acquisita sia cellulare attraverso i macrofagi e la produzione di interleuchine e la stimolazione di CD4 e CD8 sia i linfociti con la trasformazione in plasmacellule e la produzione di anticorpi specifici. Alcuni vaccini sono obbligatori secondo un calendario vaccinale di ogni regione e facoltativi, ma fortemente consigliati (come meningococco, pneumococco, influenza, morbillo, parotite, rosolia ecc.).
I vaccini sono prodotti da virus e batteri resi atossici sia con mezzi fisici (almeno 100 passaggi in embrioni animali specifici per ogni vaccino), sia con metodi chimici, termici. I vaccini sono sicuri se per sicurezza intendiamo la possibilità di proteggere il soggetto da una malattia potenzialmente mortale con la comparsa, in rari casi, di modeste complicanze o fenomeni allergici controllati da un registro sia regionale, che nazionale, che europeo e da una serie di studi scientifici internazionali.
I genitori sono spaventati di vaccinare i propri figli, perché temono di recare un danno ad essi sia per le rimostranze dei contrari alle vaccinazioni, sia per l’amplificazione dei media in caso di pronuncia di qualche tribunale per richiesta di risarcimento, sia per la navigazione su internet dove c’è tutto ed il contrario di tutto. La conseguenza di questa ansia e paura ha determinato una riduzione del tasso di vaccinazioni a livello nazionale sotto l’86% . Questo comporta la possibilità della creazione di sacche di contagio verso malattie serie e potenzialmente mortali.
Cosa bisognerebbe fare per riportare le coperture vaccinali a livello di sicurezza?
- Educazione sanitaria nei genitori e negli operatori sanitari
- Comportamento univoco del governo e delle regioni
- Presenza dei genitori al tavolo delle decisioni in tema di sanità pubblica
- Formazione dei pediatri di famiglia.
Circa la correlazione tra vaccini anti MRP e autismo è dimostrato scientificamente, in oltre 100 studi, che non c’è alcuna correlazione e che l’autismo è un embriopatia legata a motivi genetici, tossici e infettivi e non alla vaccinazione. Lo studio di Wikefield si è dimostrato un falso e lo stesso autore è stato nel 2012 radiato dall’Ordine dei Medici Inglesi per falso ideologico, abuso di minori e condannato pesantemente. Quindi i vaccini sono sicuri e proteggono da malattie che possono essere gravi e potenzialmente mortali”.
Pino Pompilio