SEMPRE PIU’ DIFFICILE FARE INFORMAZIONE
Siamo stati denunciati per aver pubblicato un comunicato stampa sulle elezioni scolastiche dell’ Istituto Comprensivo “Oreste Giorgi” di VALMONTONE
L’articolo pubblicato sulla nostra testata il 23 dicembre 2015 (qui riportato) altro non è che un comunicato stampa inviatoci dalla signora Laura Mujic, genitore dell’Istituto Comprensivo “Oreste Giorgi” di Valmontone, candidata eletta al Consiglio d’istituto come la più votata in assoluto tra i genitori.
La signora Mujic, nel comunicato, spiegava con poche righe la lettera che la stessa aveva inviato qualche giorno prima al dirigente scolastico chiedendo, per evitare che la componente docenti influenzasse in qualche modo l’esito della nomina del presidente, di lasciare che fossero i genitori stessi (come prassi) ad eleggersi il presidente.
La mancata accoglienza della richiesta, da parte del dirigente, ed il ribaltamento, in sede di Consiglio, dell’esito del voto dei genitori suscitava le rimostranze della Mujic che, nel pieno rispetto del diritto di cronaca e di critica sanciti dalla Costituzione, manifestava il proprio disappunto, utilizzando un linguaggio mai offensivo o diffamatorio.
Successivamente alla pubblicazione della nota del genitore Muijic, il sottoscritto riceveva e prontamente pubblicava (qui) una successiva nota a firma il dirigente scolastico Pasquale Matarazzo con la quale lo stesso riteneva di dover precisare alcune cose.
Colgo l’occasione per sottolineare come diritto di cronaca e diritto di critica siano entrambi emanazioni dall’Art. 21 Costituzione. http-//www.difesadellin#174FD2E
Se il primo riferisce una realtà fenomenica (fatto o comportamento), ed essendo informazione deve essere obiettiva, la critica, essendo valutazione, è soggettiva. La cronaca nasce con il fatto e lo descrive, la critica segue la descrizione del fatto e lo valuta. La cronaca esprime l’identità tra una realtà fenomenica e l’informazione che la veicola, la critica esprime un dissenso verso quella realtà fenomenica. In realtà, quando si parla di diritto di critica, si vuole legittimare qualcosa che va ben al di là della mera opinione.
Trovo, pertanto, del tutto sorprendente sapere che il dirigente Matarazzo abbia voluto intraprendere un’azione nei confronti di una testata giornalistica e di un genitore, per il semplice motivo di aver subito una critica – legittima – al proprio operato. Con i tanti problemi che ha la scuola pubblica italiana ritengo che avrebbe potuto impiegare meglio il proprio tempo e le proprie energie.
Antonio Gamboni