Sezze: importante riconoscimento della Commissione Europea

Nelle scorse settimane l’azienda Eco Tecnica Motorfactory srl dei fratelli Enrico e Stefano Coccia ha ottenuto un importantissimo riconoscimento europeo. Si tratta del certificato di eccellenza della Commissione Europea a vale su Horizon 2020 – SME instrument phase 2 call H2020-EIC-SMEInst-2018-2020 (H2020-SMEInst-2018-2020-2).
Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di un motoveicolo altamente innovativo, sia per le soluzioni strutturali appositamente ideate e anche in riferimento al design. Questa è una tipica storia italiana, artigiani che con la loro passione e abnegazione al lavoro mettono in essere idee altamente innovative. Nel lontano 1991 l’officina dei fratelli Coccia esponevano un prototipo di monoposto uso pista orientato alle formule minori e grazie a quel progetto, interamente realizzato in casa, ottennero la licenza ACI-CSAI di costruttori di auto sportive.
Nel corso degli anni, hanno realizzato diversi prototipi e da circa quattro anni, si sono concentrati sullo sviluppo di un nuovo progetto denominato” Quatra”, che ha ottenuto il riconoscimento della Commissione Europea. Esso rientra nel codice della strada come motoveicolo e risponde alle normative di omologazione stradali. Entrando nel dettaglio tecnico, vanta una soluzione strutturale telaistica, ideata e progettata da Enrico denominata sandwich, che lega materiali diversi, quali acciaio speciale con fibre sintetiche aramidiche, quali kewlar, carbonio.
A livello cinematico della sospensione, nell’avantreno troviamo una soluzione push-rod, derivante dalla formula 1, e nel posteriore il cinematismo di essa viene articolata su tre ammortizzatori, che hanno il compito di gestire l’affondamento-stiramento e la deformazione trasversale impressa dal contatto con il terreno.
A livello di design, si nota una linea affusolata con un muso proteso molto simile ad una monoposto da pista e tutto poi rastremato sapientemente per raccordare lo stilema usato nel tecnico. Il progetto è stato seguito e redatto dalla Dott.ssa Roberta Cocchioni e dallo Studio Lucidi Lidano che hanno seguito tutte le fasi dall’idea fino alla presentazione della domanda direttamente a Bruxelles. Ora ci si concentrerà per intercettare investitori e/o finanziamenti del poter mettere in produzione il progetto, che potrebbe essere un grande volano di sviluppo della zona.
Collaborazioni con l’Università sono già in essere, e si spera che in futuro possano essere gettate le basi per altre collaborazioni istituzionali e non, in modo da poter porre in essere condizioni di sviluppo non solo della società, ma anche di tutto il territorio che potrebbe avere tra i fiori all’occhiello quello di un’eccellenza europea, perché come tale è stata certificata.