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Carissimi lettori, dopo il successo avuto dalle due nuove rubriche Cercalavoro e il meteo, LaNotizia2 si arricchisce con qualcosa che molti di voi sono abituati a consultare, sia nei vari canali televisivi che sulle riviste patinate e i quotidiani : L’OROSCOPO. Un argomento che le statistiche dicono che il 9% ci crede, il 47% non ci crede ed il 44% non ci crede, ma lo legge. Del resto l’astronomo Giovanni Keplero nel corso della sua vita compilò 800 oroscopi, però non ci credeva. Il medico e matematico Girolamo Cardano credeva agli oroscopi al punto che, secondo la tradizione, avendo pronosticato il giorno della propria morte e trovandosi ormai a ridosso della fatidica data che le stelle gli avevano indicato, per non smentirsi digiunò fino a spegnersi per inedia. Galileo Galilei sbarcava il lunario compilando oroscopi a pagamento.

Potete così conoscere, settimanalmente, quello che dicono le stelle a chi è nato sotto i vari segni dello zodiaco. Per questo ci siamo avvalsi della collaborazione di una nostra cara amica che vive in Egitto e che si diletta a preparare oroscopi. E devo dire che il più delle volte ci azzecca, come direbbe Di Pietro. Infatti è abituata a pubblicare su FB l’oroscopo del nostro segno e quando ci siamo incontrati le ho chiesto se per caso li scrivesse pensando a me, tanto sono appropriati, sia al mio umore e a quello che prevedono per me le stelle. Logicamente è un gioco per chi è scettico e qualcosa da seguire per chi ci crede e non fa un passo senza aver consultato quello che si dice per i nati del suo segno. Tanto è vero che l’ex presidente francese François Mitterrand accoglieva all’Eliseo la sua astrologa Elisabeth Teissier chiedendole: «Come sto? Come sta la Francia?»

Spero quindi di farvi cosa gradita con qualcosa che sicuramente è destinata a diventare un appuntamento settimanale. Seguite quindi, già da oggi, La Sibilla d’Egitto tenendo presente che la pratica astrologica nacque tra gli Egizi intorno all’VIII secolo a.C. e dopo le conquiste di Alessandro Magno entrò in contatto con la cultura greca. 

Antonio Gamboni

 

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