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RitornA-Teatro accogli il progetto “ Un Mare di Cultura” un modo per visitare, grazie allo spettacolo, lo splendido Salone delle Feste

palazzo_rospigliosi

Un settembre ricco di Eventi e tante novità con la Stagione Teatrale estiva di Palazzo Rospigliosi “RitornA-Teatro”e la possibilità di visitare l’ala ovest del magnifico palazzo appena restaurata.

 

Il 18 e 19 settembre sarà la volta dell’Evento “Un Mare di Cultura” ideato e diretto da Igor Geat.

Oltre a presentare un lavoro che risulta essere la sintesi di un orientamento artistico di qualità e ricerca sul Mare Nostrum, tira le somme di un quinquennio di lavoro lungo il litorale della nostra splendida penisola e anche grazie al progetto Fuori Classe On Demand della Regine Lazio.

Il progetto accoglierà importanti ospiti tra i quali Giosuè Calaciura di Radio Rai 3, seminari e spettacoli di danza e musiche etno folkloristiche ispirate dalla cultura del Mediterraneo con una due giorni di attività multidisciplinari, dove cultura, spettacolo e gastronomia riempiranno di contenuti la splendida cornice di Palazzo in collaborazione con l’Istituzione Palazzo Rospigliosi, la Biblioteca di Zagarolo e il sistema Bibliotecario Prenestino, il Consorzio Castelli della Sapienza, il Bar Rospigliosi, L’Altenative e alcuni importanti operatori del territorio.

locandina

All’interno del Progetto “Un Mare di Cultura” sarà presentato lo spettacolo di teatro-danza Coreutica Frontiere prodotto dal DAD e dalle officine Ferrari ideato e diretto da Francesca Ferrari. Coreutica – Frontiere è un viaggio vitale, vivace e cangiante, un viaggio antropologico che dal passato, dalle tradizioni, dalle nostre origini, si rivolge alla visione di una realtà contemporanea e dimostra di permanere, di non essere sorpassato anche quando risulta essere stravolto. Il viaggio è anche tempo che scorre, che rende immobili o irriconoscibili, a seconda dell’inquadratura. La tradizione orale è volata via e ciò che ne rimane è una eco nostalgica o uno stravolgimento massificato che tutto piega all’idea di mercato, di abbandono di edonismo di commiserazione. I popoli si mettono in cammino, proprio quei popoli che hanno nella suole lacere la memoria delle loro origini, i popoli si mettono in cammino come la loro voce, come i loro suoni che non hanno frontiere. Il tema preminente dello spettacolo è quello del ritmo alterato dalla costrizione, che sia essa fisica, di corpi ammassati in uno spazio ristretto, che sia essa psicologica, risultato, di una condizione sociale e familiare, opprimente e alienante. Dalla coabitazione dei corpi in un luogo estremamente ristretto, dall’unione degli uomini per un progetto nuovo di vita e di speranza simboleggiato dalla condivisione di una coperta, sempre troppo corta, si arriva velocemente al conflitto in cui i fratelli diventano nemici, è la Zattera della Medusa di Gericault, è la Vlora. Convivenze coatte nel destino del mare, che non ha occhi né orecchi, nei suoni stridenti dei ventri di ferro, nell’eco di suoni che rallegrano i nostri i giorni. Tutto affrontato con un sorriso, col disincanto, la leggerezza che nasconde a volte un’insostenibile verità. La colonna sonora, eseguita dal vivo, è originale.

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