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Chiarire per quale motivo la Carta dei Servizi Sociali ancora non sia stata ancora presentata, considerato che è pronta da tempo e doveva essere presentata già nel mese di settembre, quali strumenti di pubblicità intende adottare l’Amministrazione Comunale di Valmontone per informare i cittadini riguardo i propri diritti,quali azioni si vogliono attuare per la verifica e il controllo degli operatori privati e pubblici che forniscono servizi in ambito sociale presso il Comune di Valmontone”.
E’ quanto chiede l’Avv.to Eleonora Mattia, consigliera comunale e già vicesindaco con deleghe alle politiche sociali del Comune di Valmontone, attraverso un’interrogazione presentata al sindaco Latini.Le politiche sociali sono state sempre considerate politiche minori. In realtà sono politiche eccellenti e di primordine, perché la materia che trattano sono le persone e la loro finalità sono le persone medesime – Dichiara Eleonora Mattia, responsabile dell’Area Metropolitana, Cultura e Pari Opportunità del PD Provincia di Roma – Le politiche sociali intervengono sul bisogno, sull’emergenza e cercano di promuovere la dignità delle persone, il benessere e dunque la cittadinanza. Le politiche sociali aiutano a nascere, fanno venire alla luce la potenzialità, le abilità di ciascuna persona. Anche di quelle più fragili. Esse sono politiche attive che hanno bisogno di un ruolo attivo delle persone: gli utenti, gli operatori, le famiglie, la comunità. Funzionano attraverso un gioco di squadra tra gli operatori, persone, famiglia, comunità. Si inseriscono nel progetto di Amartja Sen del welfare della capacità. A questo servono i servizi sociali. Per questo bisogna presentare la carta dei servizi sociali, già pronta da tempo. Per il cittadino la Carta dei servizi sociali è uno strumento di garanzia, trasparenza ed imparzialità dell’azione amministrativa”.
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Valmontone 02 / 01 / 2016

Al Presidente del Consiglio Mirko Natalizia
Al Sindaco Alberto Latini

Oggetto: interrogazione a risposta scritta riguardo “Carta dei Servizi Sociali”

Le politiche sociali intervengono sul bisogno, sull’emergenza e cercano di promuovere la dignità delle persone, il benessere e dunque la cittadinanza.

Le politiche sociali aiutano a nascere, fanno venire alla luce la potenzialità, le abilità di ciascuna persona. Anche di quelle più fragili. Esse sono politiche attive che hanno bisogno di un ruolo attivo delle persone: gli utenti, gli operatori, le famiglie, la comunità. Le politiche sociali funzionano attraverso un gioco di squadra tra gli operatori, persone, famiglia, comunità.

Nelle politiche sociali di ogni Comune è fondamentale la carta dei Servizi Sociali perché essa è il documento che consente ad ogni Ente distributore dei Servizi di assumere una serie di obblighi nei confronti della propria comunità e dei propri utenti e dichiara quali Servizi intende erogare, con quali modalità e quali modelli di qualità vuole assicurare.

Per il cittadino la Carta dei servizi sociali è uno strumento di garanzia, trasparenza ed imparzialità dell’azione amministrativa. I principi fondamentali a cui la stessa si ispira garantiscono che i Servizi sono assicurati in modo eguale a tutti i cittadini, senza distinzione di genere, età, origine etnica o nazionalità, lingua, religione, convinzioni, opinioni politiche e differenti abilità, con un costante impegno alla riservatezza al fine di favorire un rapporto fiduciario tra la persona e chi si prende cura dei suoi bisogni.

L’erogazione dei Servizi viene modulata in rapporto alle esigenze del singolo, assicurando il diritto della persona ad una scelta libera e consapevole e senza violare i regolamenti comunali dei Servizi Sociali.
L’Amministrazione si impegna, pertanto, alla programmazione ed organizzazione degli interventi secondo obiettivi di efficacia ed efficienza; le risorse disponibili saranno impiegate con razionalità al fine di produrre i massimi risultati possibili in termini di garanzia e benessere per i cittadini e i servizi valutati in base alla loco capacità di raggiungere gli obiettivi previsti ottimizzando le risorse a disposizione.

Tutto ciò premesso, nel mese di luglio 2015, insieme agli uffici, nel mio ruolo di assessore ho preparato la Carta dei servizi del Comune di Valmontone che allego alla presente.

Visto che l’art.13 della legge 328/2000 recita:
Art. 13.   (Carta dei servizi sociali)

  1. Al fine di tutelare le posizioni soggettive degli utenti, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la solidarietà sociale, d’intesa con i Ministri interessati, è adottato lo schema generale di riferimento della carta dei servizi sociali. Entro sei mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, ciascun ente erogatore di servizi adotta una carta dei servizi sociali ed è tenuto a darne adeguata pubblicità agli utenti.
  2. Nella carta dei servizi sociali sono definiti i criteri per l’accesso ai servizi, le modalità del relativo funzionamento, le condizioni per facilitarne le valutazioni da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti, nonché le procedure per assicurare la tutela degli utenti. Al fine di tutelare le posizioni soggettive e di rendere immediatamente esigibili i diritti soggettivi riconosciuti, la carta dei servizi sociali, ferma restando la tutela per via giurisdizionale, prevede per gli utenti la possibilità di attivare ricorsi nei confronti dei responsabili preposti alla gestione dei servizi.
  3. L’adozione della carta dei servizi sociali da parte degli erogatori delle prestazioni e dei servizi sociali costituisce requisito necessario ai fini dell’accreditamento.

e tenuto conto che, nel periodo del mio incarico, le informazioni sono state tutte gestite e fornite con la massima diffusione e uniformità, e inserite nel portale del Comune di Valmontone (diviso  per sezioni)

A tal proposito interrogo il sindaco Alberto Latini e l’assessore alle politiche sociale Maria Grazia Angelucci per conoscere:

-1 per quale motivo la  Carta ancora non sia stata ancora presentata, considerato che è pronta da tempo e doveva essere presentata già nel mese di settembre;
-2 quali strumenti di pubblicità intende adottare l’Amministrazione per informare i cittadini riguardo i propri diritti;
-3 quali azioni si vogliono attuare per la verifica e il controllo degli operatori privati e pubblici che forniscono servizi in ambito sociale presso il Comune di Valmontone.

Avv. Eleonora Mattia
Gruppo Libera Valmontone

 

 

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