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Almeno due migliaia di persone hanno gustato nel fine settimana le eccellenze enogastronomiche di Cori e vissuto il patrimonio culturale della Città d’Arte. Il Complesso Monumentale di Sant’Oliva ha ospitato la I edizione di “Cori, Vini nei Cuori”, organizzata dal Comune di Cori – Assessorato alle Attività Produttive e Settore Cultura – e dalla Pro Loco Cori, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio. L’iniziativa verrà riproposta il prossimo anno, coinvolgendo tutti i prodotti tipici locali.

I calici di vini di qualità delle cantine coresi – Cincinnato, Marco Carpineti e Pietra Pinta – tra cui i rossi e i bianchi ottenuti dai vitigni autoctoni Nero Buono di Cori e Bellone, si sono accompagnati ai piatti tradizionali preparati dalle storiche trattorie, Ottavio Zampi, da Checco di Luca Zerilli e Settecamini di Cucchiarelli Maria, e agli assaggi di formaggi e olive nostrani e del prosciutto cotto al vino di Cori serviti da Le Bontà di Patrizia Corbi e dalla Macelleria Lepini di Saccucci Franco.

In mostra anche l’EVOOCORI, l’extra virgin olive oil made in Cori: I Lori, Rupe Bianca, Rosa&Meo, Odisseo, Frantoio Appetito. L’informazione è stata affidata al seminario “Profano e Sacro: Vino e Olio nella simbologia, nella storia e nell’economia della Città di Cori” e alle degustazioni sensoriali, a cura di Davide Marrocco, Sommelier AIS; Giulio Scatolini, Capo panel C.O.I.; Luigi Centauri, Presidente CAPOL; con interventi di Tommaso Conti, Sindaco di Cori e Sabrina Pistilli, Delegata all’Agricoltura.

L’Arcadia ha guidato i visitatori alla scoperta del Museo della Città e del Territorio di Cori e del centro storico; la Pro Loco Cori della Cappella della Santissima Annunziata. Gli Sbandieratori di Cori – Contrade, Leone Rampante e Rioni, hanno esibito l’arte del maneggiar l’insegna. Musiche e danze del ‘500 con la Compagnia Rinascimentale Tres Lusores e il Corteo del Carosello Storico dei Rioni di Cori. Infine le coreografie di fuoco degli artisti di strada Fire Animation.

Il weekend diVino sull’antica Cora è stato arricchito dal concomitante evento enoturistico nazionale “Cantine Aperte”, promosso dal Movimento Turismo del Vino, e al quale hanno come sempre aderito i due soci coresi – Marco Carpineti e Pietra Pinta – che hanno accolto in azienda oltre 500 enonauti a testa, venuti a conoscere da vicino come nascono i vini di Cori, ormai conosciuti in buona parte del mondo, godendo al contempo del paesaggio e della cucina del territorio.

Marco Castaldi

 

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