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Poco più di 100 giorni e Zagarolo sarà chiamata al voto.

Mai, come adesso, nessuno è in grado di sapere chi sarà il successore di Giovanni Paniccia. Diciamo successore in quanto a differenza di quello che succede normalmente, cioè ricandidare il sindaco uscente, chi muove le fila ha già dato ordini di convergere le varie scelte su Lorenzo Piazzai definendolo il “nuovo che avanza”.

Due domande sorgono spontanee:

  1. Chi ha deciso, diversamente da quello che avviene nel Paese, di spostare l’asse verso la sinistra, quella sinistra estrema che tutti hanno sperimentato negli anni ’70 con Mastrangeli, & C. Dove la C. sta per Franco Pinci, Laura Panzironi, Marcello Mariani per non andare ai tempi di Caramanica e del genero di Togliatti, l’on.le Imbellone?
  2. E perché mettere all’angolo Giovanni Paniccia? Una mossa questa che può significare due cose : il giudizio negativo sull’ operato di questi 5 anni o la voglia di Paniccia di tagliare quei fili che lo facevano essere la marionetta nelle mani di Daniele Leodori.

Insomma molti di quelli che si apprestano a salire sul ring allestito a Zagarolo ( Ahimè  quanti schiaffi voleranno)  hanno un volto e un nome. Altri con la scusa del “nuovo che avanza”, stanno facendo proseliti, pescando dallo stagno dove sono stati parcheggiati in attesa di essere tratti in secco. Non sta a noi ricordare la politica zagarolese di questi ultimi 5 anni, ci penseranno i vari candidati che invece di spiegare quale sarà il loro programma punteranno il dito sulle malefatte e sui trascorsi di chi proprio non ci sta ad essere, detto alla Renzi, “rottamato”.

Del resto per loro è sufficiente una lavata per togliersi di dosso il fango e tutto torna come prima. Infatti più delle capacità personali si scelgono gli amministratori in base alla consistenza dei nuclei familiari. E se poi si aggiunge la disponibilità ad indossare l’abito dello  “Yes Man” confezionato su misura dai “Padrini” ecco che si hanno i candidati adatti.

Insomma, senza fare dietrologia, qual è la situazione attuale?

Il raggruppamento che presenta Aniello Nunziata, candidato a sindaco, è già sceso in campagna elettorale. Può contare su quella macchina da guerra messa in campo da Vittorio Caratelli ed il suo U.R.A.Z. al quale si è aggiunto Stefano Novelli che forse riuscirà ad avere qualche simbolo, sempre se la smette di saltare di qua e di là! ( Ecco il primo nemico che ci siamo fatti). Insomma una lista nata all’insegna della protesta e che qualcuno già l’ ha definita “ La voce di Valle Martella”. ( Per evitare il secondo nemico, spiegate a Caratelli che non è un’offesa!)
Un altro sicuro è quel dottor Salvatore Genovese che ha già tappezzato tutta Zagarolo con i manifesti del suo Movimento chiamato “L’Alternativa”. L’alternativa a che ancora deve spiegarcela, dato che in questi 5 anni nessuno si è accorto che sonnecchiava in comune sui banchi dell’Opposizione. ( Ecco il secondo nemico dal quale dobbiamo guardarci!)

Altra certezza è il dottor Lorenzo Piazzai , simpatizzante Tsipras,  scelto da Leodori che da buon tessitore ha creato una vera e propria “Patchwork” ( la coperta fatta di rimasugli di stoffe varie) formata da un PD che non ha voluto fare le primarie e da alcuni esponenti della politica zagarolese che non si capisce cosa li accomuna. Tra questi il Clan dei Bonini , i socialisti di Campofiorito, Verginelli, Saracini e Procesi con l’aggiunta di Roberto Sesto, uscito questo con le ossa rotte dalla vecchia amministrazione che oggi condivide la politica di chi l’ha costretto alle dimissioni! Dicevamo delle primarie che stranamente oggi rinnega e che erano il punto di forza della sua eventuale candidatura a sindaco. Parlo di Emanuela Panzironi e del suo Clan che oggi hanno fatto un passo indietro e non si capisce il perché! ( in realtà immaginiamo ma lo scriveremo a tempo debito)

Altro imbarcato certo è Marco Panzironi che, assaporato il dolce della XI Comunità Montana, ha deciso di abbandonare la mano destra per diventare mancino ( Qui i nemici saranno più di uno!).
Chi inspiegabilmente sono rimasti coerenti con le loro idee, anche se non erano quelle originali, sono Giacomo Vernini e Maurizio Colabucci che si sono stretti attorno a Giovanni Paniccia e hanno criticato le scelte del Pd, e il non volere fare le primarie che sono l’unico segnale di democrazia che poteva essere espresso da un partito egemonia di chi conosciamo bene! Al duo sopraccitato potrebbe aggiungersi anche Michelino Conti che, specialmente in quest’ultimo periodo si sentiva solo a dover portare avanti l’Opposizione alla giunta Paniccia. Altra anomalia, questa, tutta nostrana.

Andrà a dare manforte, e consensi, a chi fino alle consultazioni di maggio saranno ancora sindaco ed assessori di una Giunta, fino a ieri, “Leodoriana al 100%” ( Altri nemici in vista!), e quindi contraria alle proprie idee. Qualcuno afferma che in corso d’opera potrebbe cambiare il sindaco, dato che Paniccia vorrebbe ritirarsi nauseato da come è stato trattato ( E come dargli torto?). Speriamo quindi che lo slogan che hanno adottato “Continuità e rinnovamento”. Sia coerente al loro programma.

A questa prima analisi manca certamente qualcosa. Oltre ai cani sciolti alla Procaccini, ci riferiamo al M5S che potrebbe fare man bassa solo se cambiasse la scelta da parte di Grillo e  Casaleggio che è quella di far conoscere all’ultimo momento il loro candidato scelto direttamente dall’alto e, quel che è peggio, da chi non conosce la realtà locale. Ne sono la prova i rappresentanti del Movimento sia di San Cesareo che di Palestrina che non brillano certamente di luce propria, anzi spesso sono spenti. Zagarolo, come dicevamo, ha elementi validi capaci di incarnare lo spirito di protesta che alberga in ognuno di noi. (Altro nemico in vista se non locale, dei “proprietari” del marchio M5S)

Questa la situazione alla data di oggi 5 febbraio, ma tutto potrebbe cambiare visti gli attori che fanno parte della compagnia della Commedia dell’Arte messa in scena al Teatro Comunale di Zagarolo!

Il Vostro Direttore,  Antonio Gamboni

* La base della foto e del bravo Franco Pinci

zagarolo

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